AVVISTAMENTI
di presunti Fenomeni Aerei Anomali
in Provincia di Como
52C001 Autunno 1952 21.03 LN INS./N.AF.
BELLANO - Il Rag. Giuseppe Carminati noto' un corpo luminoso, delle dimensioni della luna piena, procedere orozzontalmente, ad una quota di 2500/3000 metri, da Sud verso Nord (lungo la direttrice del lago di Como). Era silenzioso ed il teste stimo' la sua velocita' in superiore ai 1000 Km/h. L'oggettto sembrava ruotare su se stesso, emanava una luminosita' giallastra e pareva presentare delle luci intermittenti lungo la sua circonferenza, capaci di dare l'illusione della rotazione.
- DISCHI VOLANTI 1, N. 1,25
(Lettera del testimone alla redazione della rivista "Dischi Volanti", che la pubblico' nel numero di marzo 1960. L' uomo affermo' di credere all'esistenza dei dischi volanti, non escludendo che la loro provenienza potesse essere extraterrestre. La descrizione dell'evento, a nostro avviso, e' compatibile con l'osservazione di un aereo.)
54C001 14 Ottobre 1954 ? 24.00 IR3 INS./N. AF.
PARRAVICINO D'ERBA - Un rappresentante di commercio, Renzo Pugina (37) stava rientrando nella propria abitazione quando noto' uno strano chiarore in un viale solitamente buio (in quanto incassato tra due muri). Alla sommita' di una scaletta vide uno strano essere, alto 1,3 metri circa, avvolto in una luce diffusa, che volgeva all'uomo il suo fianco sinistro. La sua testa era coperta da un casco, trasparente sul davanti: si intravedeva un viso di aspetto umano, con occhi di tipo mongoloide. Il corpo fino a mezzo busto e le braccia erano ricoperti da una tuta a scaglie metalliche leggermente luminosa. La parte inferiore era, invece, costituita da un gorsso "tubo" liscio e leggermente conico (non vi era alcuna presenza di gambe). A questa struttura era attaccato, perpendicolarmente, a pochi centimetri da terra, un altro "tubo" di diametro molto inferiore e lungo quanto un' "apertura di braccia". Quasi nella parte terminale, si trovava, in posizione orizzontale (come se fosse in bilico), un disco dalle dimensioni di una ruota di bicicletta, che aveva la forma di una calotta nella parte superiore. Apparentemente, non esisteva alcun contatto fra il "tubo" ed il "disco". Passato lo stupore, il teste sali' qualche scalino, ma si fermo' quando l'essere ruoto' il busto e la testa verso di lui, con movimento meccanico. L'essere gli punto' contro un oggetto che teneva nella mano destra e che aveva la forma di torcia elettrica, di cui il Pugina scorse il "lumicino". L'uomo si trovo' "immobilizzato": riusci' pero' ad infilare una mano in tasca ed a toccare un mazzo di chiavi, al cui contatto il teste riusci' a compiere ancora qualche passo verso l'essere, pronunciando solo una parola, "Marte". A questo punto, la creatura fece una "smorfia di disappunto" e si alzo' a circa un metro da terra, emettendo un ronzio.Quindi si allontano', volando alla stessa altezza, lungo il viale della Villa vicino a cui si trovava: in fondo alla stradina, sali' di quota aumentando la velocita' e disoolvendosi in una luminosita'. Il Pugina rimase molto impressionato dall'esperianza. Sul luogo dell'avvistamento rimase, per 3/4 giorni una "macchia" inodore non umida ne' grassa, che, almeno inizialmente, continuava ad espandersi.
- La Provincia + L'Ordine + Il Messaggero 22.10.1954
- Corriere Lombardo 22-23.10.1954
- Corriere d'Informazione 23-24.10.1954
- Giornale del Mattino 24.10.1954
- La Domenica del Corriere 31.10.1954
- L'Europeo 31.10.1954
- UFO in ITALIA II, 149-151
- relazione RIGEL 2001
( Si tratta del caso piu' famoso avvenuto nella provincia di Como: non esistono, praticamente, inchieste sull'evento, in quanto l'unica esistente e' stata esperita a 20 anni di distanza ed in maniera estremamente approssimativa (si limito', praticamente, ad un'intervista a distanza con il testimone). Il riassunto del caso da noi presentato si basa soprattutto su qunto riportato a suo tempo dai giornali licali, che sembrano fornire qualche informazione in piu' rispetto alle fonti comunemente conosciute. In ogni caso, le informazioni disponibili sono abbastanza scarse, specie in considerazione delle caratteristiche del caso. La data dell'evento e' incerta: molti la fanno risalire al 18 ottobre, ma il testo, nella sua "intervista" del 1974, corresse la data nel 14 ottobre. Da notare che qualche giorno prima della pubblicazione del caso lu "La Provincia" fu pubblicato un articolo riferente l'osservazione di un "marziano" in provincia di Como: in riferimento all'esperianza del Pugina si parlo' dell'avvistamento di un altro "marziano". Non si capisce (causa la mancanza assoluta di dettagli precisi) se si sia trattato di un unico evento o, invece, di due distinti. )
54C002 14 Ottobre 1954 10.55 D.D. INS./N.AF./(POSS.)
GUELLO - Il duca Gallarati-Scotti, un commercialista di Talamona, tale Vairetti, il suo amministratore rag. Dell'Orto e l'autista Luciano Romani osservarono, unitamente ad altre persone del luogo, il transito di un oggetto luminosissimo. Appariva sferico ed
emanava bagliori accecanti, tanto da essere quasi evanescente. Si dirigeva a forte velocita' e a 3/4000 metri di quota verso Sud-Est, procedendo secondo una traiettoria rettilinea, ma con moto ondulatorio: a tratti rallentava, per riacquistare subito dopo l'originale volocita'. Dopo 8 minuti, scomparve alla vista dietro le catene dei monti: si era presentato con le dimensioni di una grossa stella.
- La Provincia + L'Ordine + Gazzetta del Popolo + Il Messaggero + Gazzetta Sera +
La Notte 15.10.1954
- Gazzetta Sera 14.10.1954
- Gazzetta Padana + Il Gazzettino + Nazione Sera 16.10.1954
- Epoca 20.10.1954
- Settimana Incom 30.10.1954
- Domenica del Corriere 30.9.1962
- GdM 4, N. 38,7
- UFO in ITALIA II, 88-89
(Esiste qualche contraddizione fra lle varie fonti in relazione ad alcuni punti, quale la forma del fenomeno ed i testimoni dell'evento. Il caso ebbe, a suo tempo, una certa pubblicita', in virtu' della personalita' del duca Gallarati- Scotti; trae origine solo ed unicamente da fonti di stampa. Gia' gli autori di UFO in Italia avanzarono, seppure valatamente, l'ipotesi che si sia trattato di un pallone sonda: concordiamo con tale giudizio, rimarcando, nel contempo, la penuria di informazioni per confermarlo)
54C003 14 Ottobre 1954 matt. D.D. INS./N.AF./(PROB)
MONTE SAN PRIMO - Un tale Danilo Migliavanda osservo' dalle pendice del monte, una sfera luminosa che procedeva lentamente lungo un tragitto di 10 Km. per poi scomparire alla vista, sembrava che volasse trasportata dal vento che stava soffiando da nord verso sud.
- La Notte 15/10/1954
- GdM 4 nr.38,7
- UFO in ITALIA II,89-90
( Lettera del testimone alla redazione de " La Notte", in cui riteneva di avere osservato un pallone sonda- e' la nostra stessa impressione, anche se rimarra tale a causa della mancanza di informazioni- mettendolo in relazione con il caso 54CO002)
54CO004 17 Ottobre 1954 ?????? D.D.? INS./N.AF.
COMO - Numerose persone, che transitavano nella centrale Piazza Cavour, videro un oggetto sferico luminosissimo. Aveva la dimensioni di una moneta da 10 lire, si trovava ad altissima quota e fu osservato per circa un quarto d'ora.
- La Provincia + L'Ordine 19/10/1954
- Settimana INCOM 30/10/1954
- UFO in Italia II,141
( Fonti di stampa con pochissimi particolari .L'immobilita' del fenomeno e la sua lunga osservazione indurrebbero a pensare a una spiegazione convvenzionale.)
54CO005 18 Ottobre 1954 ????? D.D.? INS./N.AF.
COMO - In localita' Rovenna, la Sig.ra Elsy Clerici si trovava insieme alla Sig.ra Ragazzi ed alla domestica na, la Sig.ra Elsy Clerici si trovava insieme alla Sig.ra Ragazzi ed alla domestica di questi, ad un certo punto notarono un oggetto luminoso scendere verticalmente sopra monte Olimpo, lasciando dietro di se una scia luminosissima. Dopo "qualche minuto" l'ordigno cambio' improvvisamente direzione e scomparve verso Milano.
-La Provincia + L'Ordine 19/10/1954
(Si hanno a disposizione pochi particolari per un qualsiasi commento.)
54CO006 19 Ottobre 1954 15.15 D.D. INS./N.AF./(POSS.)
COMO - La Sig.ra Niny Ambroggio ed il figlio Alberto, osservarono, dai giardini pubblici, il passaggio di un oggetto luminoso ad alta quota. La sua forma non era definita con esattezza, ma corrispondeva, grosso modo, a quella delle segnalazioni fatte precedentemente da altre persone che avrebbero visto i " Dischi " unico particolare di rilievio era la presenza di non ben definibili protuberanze nella zona di coda. L' ordigno procedeva con rotta rettilinea, silenziosamente, allontanandosi, spari' a poco a poco nella nebbia, dopo circa 5/10 secondi.
- La Provincia + L'Ordine 20/10/1954
( Malgrado le poche informazioni disponibili, si puo' giaa' ammettere la possibilita' dell'osservazione di un pallone sonda o, comunque, di un fenomeno convenzionale. )
54CO007 22 Ottobre 1954 17.32 L.N. INS./N.AF.
COMO - Nel cortile della Questura, alcuni aggenti della Squadra Mobile di Como, fra cui il Maresciallo Giomo, ed altri civili, osservarono un oggetto luminoso solcare il cielo a velocita' impressionante. Fu' definito come " un sole al tramonto " e ne aveva le stesse dimensioni. Era di colore arancione e l'intero fenomeno fu osservato per "breve tempo".
- La Provincia + l'Ordine 23/10/1954
( Informazioni completamente insufficenti. Da notare lo stretto paragone fra l'oggetto ed il Sole al Tramonto, di cui aveva tutte le caratteristiche. )
54CO08 25 Ottobre 1954 05.13 L.N. INS./N.AF./(POS)
TORNO - Molte persone, fra cui P. Biondi, O. Arrigoni, G. Rizzi, R. Somigliana, G. Mostes e V. Pizzotti, notarono. da punti diversi, un globo di luce violetta, dall'apparente diametro di otto metri. Si trovava a 300 m. sul livello del lago, all'altezza della villa Donegana di Moltrasio; stagliandosi contro i monti resto' fermo per alcuni secondi, poi partendo a velocita' elevatissima, traccio' una parabola di lieve curvatura verso nord-est, scomparendo all'altezza di Urio con una rapida ascesa obliqua.
- La Provincia + L'Ordine 26.10.1954
( Malgrado il caso offra pochi dettagli, tenedo presente che l'osservazione avvenne quando era appena cessata la pioggia, durata tutta la notte precedente, si puo' avanzare la possibilita' che si sia trattato di un fulmine globulare.
54CO09 27 Ottobre 1954 24.00 L.N. INS./N.AF.
DOMASO - Chiarina Franzinetti, una turista torinese, vide quattro ordigni illuminati e fusiformi sopra il promontorio di Vercana. Si trattava di due oggetti e di due piccoli. Ad un certo punto si misero in movimento: tre si componevano in formazione e seguendo una serie di evoluzioni sopra il lago mentre il quarto si fermo' sopra Colico. Il Piu' grosso dei tre ordigni in formazione avvolgeva a tratti la sua luminosita' in una cortina di fumo, mentro da tutti cadevano verso il lago, in "pioggia intermittente" dei razzi biancastri e verdastri che illuminavano con strani bagliori lo specchio d'acqua. Dop circa tre ore gli oggetti in formazione fecero cadere verso il lago una specie di "polvere di stelle" quindi il quarto quello fermo sopra Colico si uni' agli altri dopo una brevissima evoluzione e si allontanarono verso direzioni opposte.
La Provincia + L'Ordine 28.10.1954 (Secondo L'Ordine la teste aveva visto gia' la settimana proma, degli oggetti fusiformi fermarsi a mezz'aria sopra il promontorio di Vercana. Il caso a dispetto della sua complessita' e dei suoi aspetti interessanti, ha pochi particalari e epr di piu' confusi. Per esempio non si sa con esattezza che forma avessero gli ordigni; il cronista parla indifferentemete di sigari e dischi, probabilmente attingendo tali nomi dai vari avvistamenti, italiani e francesi, diffusi all'epoca. Da notare estrema lunghezza del ordigno.)
54CO10 8 Diicembre 1954 01.20 L.N. INS./N.AF.
LURA - Quattro uomini di Casasco, R. Ferabini, V. MArchesi, M. Serolini e A. Zanotta, tutte persone di indubbia serieta', stavano tornando in auto verso il loro paese quando videro sbucare da dietro il monte Generoso un disco fosforescente. Aveva dimensioni doppie rispetto a quelle del trippos, attraverso' il cielo e spari' in direzione della Val Cavargna, verso nord.
La Provincia + L'Ordine 9.12.1954 (I testimoni riferirono che non poteva essersi trattato di una meteora in quanto il fenomeno osservato possedeva una velocita' di carattere "meccanico" inferiore e di natura diversa da quella posseduta dal trippos. In ogni caso le informazioni disponibili sono troppo poche per azzardare qualsiasi tentativo di valutazione. Da notare che una ventina di giorni prima un automobilista dichiaro' di essere stato testimone di un analogo avvistamento nella stessa zona.)
54CO11 Maggio 1954 Sera L.N. INS./N.AF.
BALLABIO - Leonardo Vigano' panettiere (32 anni) e Nino Merlo videro un disco a 500 metri di distanza, librato a 150 metri di quota sopra di boschi di una valle; lo osservarono fino a quando si allontano'. Secondo un'altra versione si sarebba trattato dell'osservazione di strani oggetti solcanti il cielo a velocita' sbalorditive, di un colore arancione luccicante.
- L'Ordine 5.4.1968
- Il Giornale di Lecco 8.4.1968
(Informazioni estremamente frammentarie e confuse, praticamente a livello di voce giornalistica; esistono radicali divergenze fra i resoconti dei due quotidiani.)
62CO01 29 Gennaio 1962 17,10 D.D. INS./N.AF
MERONE - Il Conte Paolo Giusti stava transitando in auto, quando noto' un "disco volante" di colore argenteo fermo ad altissima quota. Ruotava vorticosamente su se stesso,diffondendo intorno a se una cortina di vapore. Dopo pochi secondi, l'oggetto parti' lasciandosi dietro una scia rossa, sfumante in un rosa pallido. Il teste riparti', ma pochi attimi dopo, rivide di nuovo il "disco", fermo all punto di prima. Dopo circa trenta secondi, emettendo la stessa scia rossa, parti' nuovamente.
- La Provincia + Corriere Lombardo 30.01.1962
( Fonte di stampa con pochissime informazioni, in base a cui non riteniiamo opportuno esprimere una valutazione.)
61CO01 12 Maggio 1964 17,30 D.D. INS./N.AF.
COMO- Enzo Pifferi, mentre si trovava sul tetto di una casa per scattare alcune fotografie, si accoresse della presenza di un oggetto luminosissimo che volava sopra il monte Croce, in direzione Nord-Sud. Era rotondo e lucido come uno specchio; era affiancato da due puntini luminosi che si spostavano in formazione, dando l'idea di un triangolo. Il teste fotografo' lo strano fenomeno, ma al secondo scatto era gia' sparito. Sulla fotografia in corrispondenza degli oggetti, la pellicola risultava bruciata, "come avviene fotografando una sorgrnte luminosa con una apertura di diaframma eccessiva; inoltre, appariva una scia una specie di alone allungato, piu' chiaro, " che rende l'idea del movimento .
- La Provincia + L'Ordine + Corriere Lombardo 15.05.1964
- Nr. 2 ritagli di stampa 16.05.1964
- FLYING SAUCERS nr. 45,63
( Fonte di stampa con poche informazioni. La presenza delle due fotografie, di cui solo una pubblicata, non e' probante, anzi....)
65CO01 Settembre 1965 21,30 L.N. INS./N.AF.
GARZOLA - Un anonimo osservo' un "globo" o " disco" rossastro fermo sopra alle colline difronte al suo punto di osservazione. Ritenendolo la luna, non ci fece caso: dopo pochi minuti, guardando nuovamente in quella direzione, noto' che era scomparso.
- Documento S.U.F. nr.1680
( Il caso si rifa' ad una lettera del 09.05.1972 inviata a: "Il Giornale dei Misteri". Si tratta in pratica, di una semplice "voel 09.05.1972 inviata a: "Il Giornale dei Misteri". Si tratta in pratica, di una semplice "voce" e nulla piu'. Secondo le affermazioni del testimone, la luna era gia' apparsa dalla parte opposta a quella in cui osservo' lo strano fenomeno.)
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